Un caso da manuale: il passaggio col rosso accertato dal "photored"

Veicoli al crocevia
Campobasso lunedì 23 settembre 2019
di Claudio de Luca
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Semaforo rosso
Semaforo rosso © Il Friuli

Un autista deposita, nell’Ufficio del Giudice di pace, formale opposizione avverso i contenuti di un verbale di contestazione, e si serve delle argomentazioni che seguono. La sua autovettura era stata sanzionata per la violazione prevista all’art. 41 in relazione all’art. 146, c. 3, del Codice stradale, previo utilizzo di un ‘Photored’. Dopo l’accertamento, alla ricorrente veniva notificato - in via differita, in quanto responsabile ‘in solido’ - il conseguente verbale di contestazione, unitamente all’afflizione accessoria della decurtazione di 6 punti dalla patente di guida. L’attrice eccepisce, preliminarmente, l’illegittimità dell’atto per difetto di contestazione immediata. Secondo la Suprema Corte (sentenza n. 8465 dell’11.IV.2006), le condizioni che – in caso di rilevamento elettronico della velocità - consentono la contestazione differita dell’infrazione non possono ricorrere nell’ ipotesi del ‘Photored’. Ciò perché l’assenza (soprattutto se risultasse non occasionale) dei vigili che debbono operare in loco: 1) non appare conciliabile con la utilizzazione di un apparecchio di rilevamento automatico; 2) non appare superabile alla luce di quanto dispone l’art. 384 Reg. es. ed att. sulla contestazione immediata e differita, trattandosi di precettistica regolamentare, concretante fonte secondaria rispetto alla disposizione legislativa primaria che – quale sua regola generale – pretende la contestazione immediata delle violazioni.

Per ciò stesso, la Suprema ha sancito che l’istituzionale rinuncia alla contestazione immediata appare poco conforme alle situazioni che potrebbero verificarsi in una intersezione semaforizzato, trafficata come appunto potrebbe essere quella di Petacciato Marina dove, in effetti, potrebbe verificarsi l’ipotesi di una coda di veicoli tale da non consentire a chi abbia legittimamente impegnato l’incrocio di attraversarlo tempestivamente. E questa potrebbe essere soltanto una – tra le tante fattispecie - in cui la presenza di un operatore della vigilanza ‘in loco’ consentirebbe di ricondurre la situazione nell’àlveo di una corretta applicazione dei precetti recati dalla disciplina della circolazione stradale. Per ciò stesso, secondo il consesso della citata Corte, le condizioni che – nel caso di rilevamento della velocità a mezzo di misuratori – ammettono la contestazione differita dell’infrazione, non possono ricorrere nella diversa ipotesi dell’attraversamento di una intersezione semaforizzata vigilata da un ‘Photored’. In linea con le motivazioni sopra riportate, si può segnalare - oltre alla succitata decisione n. 8465/2006, quella (pure di analoghi contenuti) della Suprema n. 23301 del 2005. Ma non basta, perché pure il Tribunale di Larino (Sezione staccata di Termoli) ebbe ad accogliere (con decisione n. 108 del 2007, giudice Cordisco) l’appello proposto avverso la sentenza n. 27 del 2006 del sunnominato Ufficio Gdp.

Per tutto quanto sopra posto, nel caso che si sia stati resi destinatari di un verbale di accertamento e di contestazione, si può chiedere al Giudice di prossimità: a) di volere disporre l’annullamento del verbale impugnato in quanto notificato in via differita, atteso che - al momento dell’infrazione – non era presente, nell’incrocio alcun agente di Polizia municipale che potesse verificare quegli impedimenti eventuali del veicolo a transitare od a liberare il centro dell’incrocio che – nel caso di specie della condotta di guida di chi scrive – peraltro non è stato mai impegnato, di tale che non s’è venuta a concretare alcuna situazione di pericolo per altri automobilisti; b) di sospendere previamente tutti gli effetti del titolo esecutivo impugnato, ivi compresa l’afflizione accessoria della decurtazione di punti della patente. Inoltre, ‘ad adjuvandum’, si può chiedere al Gdp, ove abbia a ritenere giusta la richiesta avanzata nell’udienza di comparizione, di convocare – d’ufficio – il personale operante della Polizia locale per sentire i verbalizzanti in ordine alla correttezza delle modalità di accertamento poste in essere.

Claudio de Luca