Una proposta di legge contro discriminazioni e violenze di genere

Politica
giovedì 16 gennaio 2020
di La Redazione
La sede del Consiglio regionale del Molise
La sede del Consiglio regionale del Molise © Campobassoweb

CAMPOBASSO. “Contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”, è il titolo della proposta di legge regionale –contraddistinta con il n. 110- presentata dai Consiglieri Micaela Fanelli, Patrizia Manzo e Vittorino Facciolla. La pdl prevede che la Regione Molise -come si legge nell’art. 1-, in attuazione dell’art. 3 della Costituzione, adotti politiche finalizzate a consentire ad ogni persona la libertà di espressione e manifestazione del proprio ordinamento sessuale e della propria identità di genere, promuovendo il superamento delle situazioni di discriminazione. L’iniziativa legislativa intende poi far garantire alla Regione Molise il diritto all’autodeterminazione di ogni persona in ordine all’orientamento sessuale e alla identità di genere, assicurando a ciascuno il pieno accesso ai servizi e agli interventi ricompresi nella potestà legislativa regionale.

Viene pertanto previsto che la stessa Regione sostenga e finanzi programmi, progetti e interventi volti a favorire la libertà di espressione e manifestazione del proprio orientamento sessuale e genere. Si impegnano in aggiunta il Servizio Sanitario regionale, i servizi socio- assistenziali e socio-sanitario, a sostenere e promuovere iniziative informative, consulenziali per le tematiche specifiche che coinvolgono le persone gay e lesbiche, transessuali, transgender e intersex. Tali iniziative saranno offerte anche ai genitori e alle famiglie interessate. La Regione, invece –sempre secondo l’articolato della pdl-, sarà chiamata a promuovere interventi sulle citate tematiche in coerenza con il Piano sociale, il Piano Sanitario regionale, il Piano regionale per la promozione della salute e prevenzione, oltre che con gli altri strumenti di programmazione e pianificazione di settore.

Al fine di promuovere iniziative a carattere informativo, formativo, educativo, di prevenzione e sensibilizzazione, viene istituita la “Giornata regionale contro delle discriminazioni determinate dall’orientamento sessuale o identità di genere”. L’art. 4 della proposta, poi, prevede che la Regione valuti l’opportunità, nei casi di violenza determinata dall’orientamento sessuale e dell’identità di genere di particolare impatto e rilevanza sociale nella vita della comunità molisana, di costituirsi parte civile, devolvendo l’eventuale risarcimento a sostegno delle azioni e degli interventi previsti dal testo della medesima iniziativa normativa presentata dai tre Consiglieri. All’Ente territoriale regionale è affidata anche la promozione e il sostegno di progetti e di interventi di accoglienza, soccorso, protezione e sostegno delle vittime di discriminazione o di violenze commessa in ragione del loro orientamento sessuale o di genere, nell’ambito del sistema integrato dei servizi alla persona presenti sul territorio.

Istituito, infine, l’“Osservatorio regionale contro le discriminazioni basate sull’orientamento sessuale o di identità di genere”, a cui è affidato il compito di svolgere funzioni di monitoraggio dei fenomeni discriminatori. La proposta di legge passa ora alla Commissione competente, che dopo l’esame preliminare e l’espressione del parere di rito, la porrà all’attenzione del Consiglio regionale per le determinazioni conclusive.