Romagnuolo: «I consiglieri parlano di sagre paesane invece di legiferare»

Politica
Campobasso mercoledì 09 ottobre 2019
di La Redazione
Aida Romagnuolo (Prima il Molise)
Aida Romagnuolo (Prima il Molise) © Iserniaweb.it

CAMPOBASSO. «In consiglio regionale, in più di un'occasione e più di qualche consigliere, invece di pensare ai problemi seri di questo Molise ormai in agonia, morente, e legiferare su temi come il lavoro che manca, la sanità che fa pena, la viabilità da terzo mondo, la disabilità che non viene considerata e rispettata, i giovani che scappano via, la sicurezza nelle scuole che non esiste e tanto altro ancora, non avendo altre argomentazioni ripete spesso l'ormai retorica frase che alcuni colleghi "partecipano con troppo entusiasmo alle sagre paesane" quasi a significare che prendervi parte è un reato». Così in una nota la consigliera regionale Aida Romagnuolo.

Vorrei ricordare a questi untori, che quando ad esempio io partecipo a qualche sagretta, ovviamente invitata dai cittadini e dagli amministratori locali e, in quelle occasioni mi partecipano le loro esigenze, le loro necessità e i gravissimi problemi delle loro comunità che stanno morendo e che sempre più somigliano a un deserto, rammento a me stessa che molte di queste sagre e sagrette tra cui diverse inutili, sono finanziate dalla Regione Molise, cioè con i soldi dei cittadini. Io naturalmente, nei nostri piccoli e bellissimi comuni ci vado volentieri, mi confronto con le persone, sono presente sul territorio, sento i loro bisogni, raccolgo i loro suggerimenti. Pertanto, quando questi consiglieri regionali dal pulpito della loro poltrona ripetono quella frase, che per lor signori è diventato un disco rotto, non fanno altro che affermare, con chiosa di disprezzo, che tali sagre finanziate dalla Regione Molise rappresentano solo uno sperpero di denaro pubblico.

Io invece li esorto a scendere dai loro piedistalli e di tornate in mezzo alla gente, di fare più fatti e meno i chiacchieroni, perché noi consiglieri regionali siamo innanzitutto dei semplici cittadini. Ecco, questa mia considerazione la esterno sulla stampa e sui social e, questo posso permettermelo, perché sono convinta che alcuni consiglieri regionali, più dediti alle comunelle, loro sui social, su Facebook non lo possono fare altrimenti raccoglierebbero solo insulti e pernacchie. Sono del parere, che oggi non c'è più nulla di meglio che tornare al voto anticipato nel Molise per impedire ai giovani di fuggire».