Terremoto in Molise, il Governo stanzierà 50 milioni di euro per la ricostruzione

Politica
Campobasso sabato 16 marzo 2019
di La Redazione
Il capo della Protezione civile Borrelli a Guglionesi, Palata e Montecilfone
Il capo della Protezione civile Borrelli a Guglionesi, Palata e Montecilfone © Termolionline.it

CAMPOBASSO. Cinquanta milioni di euro al Molise per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto di agosto 2018. È la somma prevista dal decreto legge che la prossima settimana dovrebbe essere emanato dal Presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

Ad anticipare la notizia, "la settimana prossima ci sarà un decreto legge che prevede misure per rilanciare l'attività della ricostruzione, per avviare la ricostruzione anche nelle aree colpite dal terremoto di fine dicembre in provincia di Catania e anche nel Molise", il capo della Protezione civile Angelo Borrelli a margine di un'iniziativa a Firenze.

La somma sarà così ripartita: 10 milioni nel 2019, 25 nel 2020 e 15 milioni nel 2021. Lo svolgimento delle funzioni sarà affidato al Commissario straordinario per la ricostruzione che verrà nominato dal Presidente del Consiglio e resterà in carica fino al 31 dicembre 2021.

"Tutto ciò che si proclama lascia attoniti, ciò che si realizza lascia grati". Così all'Ansa il Presidente della Regione Molise, Donato Toma commenta la notizia dei 50 milioni di euro che dovrebbero essere assegnati al Molise per la ricostruzione nei comuni colpiti dal terremoto di agosto 2018. Il governatore, dunque, si mantiene 'neutro', ma nutre comunque "speranze". Poi aggiunge: "su finanziamenti e nomina del commissario straordinario vorrei poterne discutere con il Presidente del Consiglio dei Ministri, della vicenda, finora, ne ho letto solo sui giornali, vorrei partecipare alla scrittura della norma".
In tal senso Toma rilancia la sua proposta: "I governatori devono avere voce in capitolo quando si tratta di questioni che interessano le loro Regioni: partecipazione al Consiglio dei ministri con diritto di voto dei Governatori. Stessa norma - osserva - delle Regioni a statuto speciale. Così si fa regionalismo cooperativo - conclude - altro che differenziato, la Regione deve compartecipare alle decisioni che la interessano".

(Fonte Ansa.it)