Gli automezzi dell'Istituto zooprofilattico sono meno inquinanti coi dispositivi "Tre D"

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Campobasso giovedì 12 settembre 2019
di La Redazione
Gli automezzi dell'Istituto zooprofilattico sono meno inquinanti coi dispositivi
Gli automezzi dell'Istituto zooprofilattico sono meno inquinanti coi dispositivi "Tre D" © IZSAM

TERAMO. Tutelare l’ambiente a tutti i livelli è oggi una pratica quotidiana improrogabile. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, da sempre attento alla sostenibilità ambientale, negli ultimi anni ha fortemente incentivato processi che vanno oltre la sfera professionale. Ne sono esempi la drastica riduzione dell’utilizzo della carta in favore della digitalizzazione dei servizi e l’avvio, a marzo del 2019, di un articolato percorso Plastic Free, in linea con la strategia del Ministero dell’Ambiente, che ha portato alla costituzione di 6 gruppi di lavoro interni con circa 100 persone impegnate volontariamente su tematiche che riguardano acqua, alimenti, imballaggi e materiali monouso da laboratorio.

In questa ottica va letta anche la scelta di far istallare sugli automezzi aziendali i dispositivi innovativi “Tre D” dell’azienda Dukic Day Dream che li ha offerti all’Ente gratuitamente. “L’istallazione sui primi tre automezzi è avvenuta lo scorso 13 luglio e già i risultati preliminari avevano fatto rilevare una sensibile riduzione degli inquinanti emessi dal motore” come ricorda il Direttore Amministrativo Lucio Ambrosj, “pertanto abbiamo accettato di buon grado l’offerta dell’azienda depositaria del brevetto di istallare i dispositivi, sempre gratuitamente, su tutta la nostra flotta diesel che si compone di 13 automezzi. Al momento stiamo predisponendo una convenzione per i nostri dipendenti, affinché possano istallare il dispositivo sulla propria autovettura a costi vantaggiosi presso un’officina autorizzata del territorio”.

Mercoledì 11 settembre Anna Dukic e Michele Capostrini, rispettivamente Amministratore e Presidente dell’azienda veneta, insieme ai collaboratori Maurizio Robellini e Alfredo Aramondi, hanno consegnato al Direttore Amministrativo dell’Istituto i rapporti di prova e i risultati sulle emissioni in atmosfera effettuati dal laboratorio accreditato Modena Centro Prove s.r.l. Nella relazione si legge testualmente: “I dispositivi montati a monte del processo di combustione (tra il filtro del combustibile e la pompa di alimentazione); grazie all’effetto di polverizzazione molecolare ottenuta da una speciale combinazione di campi elettromagnetici che interagiscono nel tratto ‘brevettato’ con le molecole del carburante, ottimizzano la combustione, ne migliorano la qualità e riducono le parti incombuste carboniose; analogamente, grazie a questa particolarità che permette di portare l’efficacia della combustione molto vicina al 100%, si ottiene un miglioramento del funzionamento del motore, una conseguente diminuzione del consumo del carburante e la riduzione degli inquinanti contenuti nei gas di scarico”.

Nello specifico è stato rilevata una riduzione delle polveri sottili del 18% a veicolo stazionario e del 22% a 3.000 giri di motore sull’autovettura aziendale Peugeot 206 Station Wagon; mentre il mezzo meccanico Pala Komatsu ha fatto registrare una riduzione delle polveri dal 10,5% al 12,7%.