«Il governo lavori perché nelle aree interne si superino divari economici e digitali»

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Campobasso martedì 10 settembre 2019
di La Redazione
Area del Matese
Area del Matese © iserniaweb

CAMPOBASSO. L’Associazione nazionale Comuni italiani, sezione Molise, chiede che i territori montani, le istanze dei piccoli Comuni, il superamento dei divari economici, sociali, digitali siano al centro dell'attività del nuovo Governo.

«Rispetto agli Enti locali, nessuno deve dimenticare che i piccoli Comuni sono la spina dorsale della democrazia e della partecipazione, come sancito dalla legge 158 del 2017, articolato da attuare pienamente con investimenti, risorse, progettualità condivisi con le Autonomie. In una importante e necessaria riforma degli Enti locali e delle Regioni non deve venir meno il ruolo delle comunità e la capacità degli Amministratori (Sindaci, Assessori e Consiglieri, dei Comuni, delle Comunità montane e delle Unioni montane, per i quali va garantita migliore dignità) di assicurare migliori servizi, nonché opportunità di sviluppo sociali ed economiche. ANCI conferma la disponibilità al Governo e al Parlamento di operare in tutte le sedi istituzionali.

Particolare attenzione ANCI chiede venga dedicata alle tematiche ambientali, all'attuazione della legge sulla green economy 221 del 2015, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e sismico, alle energie rinnovabili e al risparmio energetico e soprattutto alla ricostruzione e alla rigenerazione delle aree colpite dal terremoto. Ripensare in questi paesi del centro-Italia il futuro del Paese è indispensabile e urgente. I Sindaci e gli Amministratori locali devono poter avere una particolare attenzione, in stretta intesa e sinergia con le imprese e con il terzo settore. I nostri borghi sono scrigno di arte, cultura, storia, paesaggio, risorse naturali come acqua e foreste, sono la forza dell'Italia e capaci di generare posti di lavoro attraverso nuove imprese smart, moderna agricoltura, turismo d'eccellenza. Dalle tantissime buone pratiche, vogliamo come ANCI con il nuovo Governo passare a strutturate politiche durature, grazie a investimenti, norme differenziate per i territori montani e le aree interne, una fiscalità più giusta e peculiare, innovazione quale vettore di posti di lavoro e benessere equo e sostenibile».