Il dirigente Pd Buono si dimette da capogruppo di maggioranza a Venafro

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Campobasso giovedì 13 giugno 2019
di La Redazione
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Stefano Buono
Stefano Buono © molisenetwork.net

VENAFRO. In una lettera aperta, il consigliere comunale nonché Dirigente regionale del Partito Democratico Stefano Buono spiega i motivi delle sue dimissioni da capogruppo in Consiglio.

«Innanzitutto grazie al Sindaco ed a tutti i colleghi della maggioranza per aver ritenuto di attribuire il ruolo di Capogruppo al sottoscritto.

Ad un anno esatto dall’insediamento al governo della Città, tracciare un bilancio ed una riflessione appare logico e doveroso. Riflessione che oggi mi porta a considerare l’inesistenza delle condizioni politiche perché io possa continuare a svolgere il ruolo di Capogruppo.

Ho dovuto prendere atto che i tentativi, operati durante tutte le riunioni di maggioranza svolte in questi dodici mesi, atti a stimolare la collegialità delle decisioni da una parte e dall’altra a dare un contributo su molti dei temi complessi, sui quali siamo oggettivamente in grande difficoltà, sono risultati vani. Ho ritenuto opportuno produrre un documento agli amici di maggioranza che accompagnasse le formali dimissioni e ne spiegasse il senso e le motivazioni. Provo a fare una sintesi di quel documento perché ritengo di dover esternare fatti e motivazioni, convinto che ciò risponda non solo ad un’esigenza di trasparenza, sempre positiva nei contesti democratici, ma che possa anche rappresentare elemento sul quale si debba in seguito sviluppare un dibattito quanto più ampio e partecipato possibile.

Da subito è emersa con chiarezza l’esigenza di attribuire priorità alle problematiche inerenti l’erogazione dei servizi sui quali, oggettivamente, abbiamo un’emergenza.

Venafro nella vivibilità quotidiana da la percezione di versare in uno stato di semi-abbandono. La viabilità è compromessa oltre che da una mancanza importante di controllo anche dalla presenza di buche e strade dissestate sotto la soglia di accettabilità. La pulizia e la cura del verde pubblico lasciano alquanto a desiderare, per utilizzare un eufemismo. I servizi di pulizia e verde pubblico sono attualmente gestiti unitamente al servizio di nettezza urbana che risulta particolarmente carente e determina oltretutto solamente un rapporto di raccolta differenziata pari al 17 %. Ritengo, come del resto lo ritenevano tutti devo dire, che urga, per quanto concerne i citati servizi, l’indizione di un nuovo bando di gara che possa da una parte interromperne l’affidamento in proroga e dall’altra tentare di risolvere definitivamente i problemi di mancanza di pulizia, cura del verde pubblico e funzionamento del servizio di raccolta rifiuti.

Lo stato in cui versa il servizio di Pubblica Illuminazione è disastroso. Intere zone spente di notte e puntualmente, molto spesso, accese di giorno. Credo che sia estremamente necessario procedere con urgenza alla risoluzione del problema anche mediante la definitiva firma del contratto d’appalto, fermo al palo da quasi due anni, che prevede il rifacimento totale del vetusto impianto.

Prima di tutto bisogno di maggiori risorse:

A) Necessità di accelerare sull’accertamento dei tributi, non solo per permettere all’Ente di avere maggiore agibilità finanziaria, ma anche per poter proporzionalmente ridurre le imposte, aliquota IMU e addizionale IRPEF, che ad oggi sono applicate ai massimi livelli possibili.

B) Assumere finalmente ulteriore personale essendo il nostro Comune sotto organico.

La Citta' necessita poi, come ampiamente risaputo, di aree con destinazione a parcheggio.

La questione è centrale non solo perché si inserisce in una visione globale ed in una capacità di pianificazione urbanistica complessiva della Città ma anche perché strettamente collegata ad altri due importantissimi temi: ambiente e viabilità.

Quali opere straordinarie e quali infrastrutture eventuali consideriamo quindi significative per lo sviluppo della nostra Venafro?

Un piano organico che preveda il recupero del centro storico.

Una piazza ed un’area verde nella Città nuova.

Tutti temi che, erano stati paventati in campagna elettorale. Abbiamo la necessità di ridisegnare lo strumento urbanistico al fine di recuperare il patrimonio edilizio e mettere ordine nella zona d’espansione sempre più dominata dal caos e dall’assenza di pianificazione. Urge anche, a mio avviso e come più volte ribadito, la nomina di un dirigente che possa meglio far fronte, vista la delicatezza di un settore così complesso, anche alle fisiologiche e perenni istanze dell’utenza.

Non rinuncio in alcun modo e per nessun motivo a voler dispiegare energie e impegno per continuare ad essere al servizio della mia Città.

L’atteggiamento di parziale condivisione di alcuni amici e colleghi mi fa ben sperare ma le risposte concrete e la situazione generale mi portano a ritenere che non posso più essere io ad interpretare il ruolo di capogruppo di questa maggioranza; ruolo che ritengo, a questo punto, debba svolgere altra persona».