La tragedia delle foibe, Scarabeo: «Iniziative della Regione per non dimenticare»

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Campobasso giovedì 14 febbraio 2019
di La Redazione
Massimiliano Scarabeo
Massimiliano Scarabeo © Campobassoweb

CAMPOBASSO. La tragedia delle foibe e l’esodo di migliaia di italiani. Nota del Consigliere regionale del gruppo misto Massimiliano Scarabeo sulle iniziative della Regione Molise per non dimenticare.

«Con la legge 92 del 30/03/2004, per la data 10 febbraio, è stato istituito il “Giorno del ricordo” in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, una tragedia spesso taciuta, addirittura negata che ancora oggi è oggetto di comportamenti culturali che, incomprensibilmente, giustificano gli eccidi di migliaia di italiani.

Per queste ragioni, ho inteso presentare una mozione che impegni anche il Molise, alla stregua di altre regioni d’Italia, nella sottoscrizione di un protocollo d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale, affinché vengano sostenute e coordinate le iniziative promosse dalle scuole di primo e secondo grado, in occasione del “Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

Sostenendo anche finanziariamente, tutte quelle iniziative di approfondimento programmate dalle scuole riguardanti “il Giorno del ricordo” mentre si chiede all’Ufficio Scolastico Regionale del Molise, di rendere disponibili nel proprio sito istituzionale, la documentazione e il materiale informativo riguardante tale evento.

E' importante anche coinvolgere le associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, affinché mettano a disposizione il proprio bagaglio di documenti, esperienze e testimonianze sulle foibe e sull’esodo. Non da ultimo, promuovere nelle scuole secondarie della Regione Molise un concorso annuale sul tema dell’esodo e delle foibe.

A distanza di settant’anni, di fronte a simili vicende, la politica deve assurgere sempre più al ruolo di garante dell’unità e della libertà di questo Paese, perché il nostro esempio, e tutto quanto riusciamo a fare per non dimenticare eventi tristi della nostra storia, venga lasciato alle generazioni future che hanno il diritto di conoscere e il dovere di conservare la memoria di quanto accaduto per continuare ad essere uniti, forti e liberi».