Auto rubata a Campobasso e pronta ad essere venduta da un concessionario

Scoperte anche due lavoratrici in nero, il titolare è stato denunciato per ricettazione e l'auto è stata sequestrata

Cronaca
Campobasso giovedì 07 marzo 2019
di La Redazione
Polizia  (foto d'archivio)
Polizia (foto d'archivio) © web

VASTO. Negli ultimi mesi, la Squadra di Polizia Giudiziaria della Stradale di Chieti, ha intensificato i controlli amministrativi presso i rivenditori di auto usate che operano nell’intera Provincia.

Obiettivi di questi controlli, di competenza della Polstrada, è quello di verificare la regolarità gestionale e amministrativa dell’attività posta in essere dai rivenditori.

Negli ultimi mesi sono stati sottoposti a controllo oltre una decina di esercizi commerciali. Durante l’ultimo controllo presso un rivenditore di auto usate nella provincia, l’attenzione degli operatori della Polizia Giudiziaria si è concentrata su un’autovettura, una Fiat 500, nuova fiammante rispetto alle altre auto presenti.

L’autovettura, infatti, si presentava in ottime condizioni ed era stata posta in vendita quale veicolo di provenienza estera da immatricolare, e quindi ancora prova di targhe. Gli agenti pertanto hanno proceduto ad esaminare la carta di circolazione del veicolo la quale indicava il colore nero dell’autovettura mentre in realtà presentava vernice di colore grigio antracite. Insospettiti gli operatori hanno approfondito i controlli sul numero del telaio (poi risultato alterato) che risultava però abbinato ad una Fiat 500 di colore bianco.

Da ulteriori accertamenti si è potuto constatare come in realtà, l’autovettura, prossima alla vendita ad un ignaro privato, era stata oggetto di furto, nello scorso mese di gennaio nella provincia di Campobasso.

L’auto è stata sequestrata e il titolare del negozio denunciato in stato di libertà per ricettazione.

Durante i controlli, inoltre, due impiegate del centro del centro rivendita auto non sono risultate in regola, lavorando senza un regolare contratto di lavoro.

Inoltrata la segnalazione all’Ispettorato del lavoro, ora rischia la chiusura dell’attività.