Estorcono 6000 euro a un anziano, nei guai tre persone

Cronaca
Campobasso sabato 10 novembre 2018
di La Redazione
Più informazioni su
I carabinieri indagano sulla vicenda
I carabinieri indagano sulla vicenda © Campobassoweb

CAMPOBASSO. Nella mattinata odierna, in Campobasso, i militari della Stazione Carabinieri di Cercemaggiore, coadiuvati da personale del N.D.R. della Compagnia Carabinieri di Boiano hanno dato esecuzione a tre misure cautelari coercitive emesse dal Gip di Campobasso su richiesta di questa Procura della Repubblica. La misura applicata ai tre soggetti, indiziati di aver perpetrato plurimi episodi di circonvenzione di incapace, è quella del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.

L'attività d'indagine, coordinata da questo ufficio e condotta dal Comando Stazione Carabinieri di Cercemaggiore, ha consentito di appurare che un uomo anziano, particolarmente vulnerabile in ragione dello stato di emarginazione sociale e della carenza di riferimenti affettivi, è stato indotto a più riprese, fin dall'anno 2016, a elargire agli indagati somme di denaro per un totale di almeno 6.000,00 euro. In particolare, approfittando dello stato di minorata capacità della vittima, gli indagati hanno iniziato a frequentare la sua abitazione, convincendolo di essere stato colpito dal "Malocchio" e da una "Fattura", da cui si dicevano in grado di "Liberarlo" mediante l'esperimento di rituali magici salvifici, che eseguivano a fronte della corresponsione di somme di denaro, di volta in volta differenti.

La vicenda è emersa grazie all'intervento del direttore del locale ufficio postale, il quale, insospettito dalle motivazioni addotte dalla persona offesa in ordine a prelievi anomali di somme di denaro, ha segnalato il fatto ai Carabinieri. Le successive indagini hanno consentito di ricostruire la vicenda e di ottenere l'emissione da parte del G.i.p. dei provvedimenti cautelari oggi eseguiti.

Il complesso dell'attività investigativa svolta, si inserisce nel contesto delle linee di intervento che questa Procura della Repubblica ha promosso, volte al contrasto della criminalità diffusa e dei reati in materia di stupefacenti, fenomeni che più di altri incidono negativamente sul livello di sicurezza reale e percepito della nostra città; fondamentale in questo, così come in tanti altri casi, è la collaborazione dei cittadini con l'Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza.