In arrivo l’asteroide Or2 1998: sfiorerà la Terra il 29 aprile

Attualità
martedì 28 aprile 2020
di Eliana Ronzullo
Più informazioni su
Asteroide Or2 1998
Asteroide Or2 1998 © Web

TERMOLI. E’ comprensibile immaginare che molti di voi si chiederanno che senso possa avere al giorno d’oggi (e soprattutto ora nella situazione in cui ci troviamo), alzare gli occhi al cielo e guardare l’universo.

Si tratta di una domanda del tutto lecita a fronte della travolgente onnipresenza di internet che pone risposte immediate a qualsiasi tipo di domanda ci venga in mente di porre, ma la risposta racchiude il grosso problema della tecnologia che ci spinge sempre di più verso la staticità e verso una scrivania, per capirci.

Ma una cosa deve essere ben chiara, ed è che seduti ad una scrivania non si può costruire una casa, lo abbiamo capito ora più che mai che stiamo vivendo un surrogato tecnologico dei nostri rapporti umani, a causa delle limitazioni che (giustamente) ci sono state imposte.

Abbiamo capito l’importanza di una stretta di mano e di un abbraccio, e anche di quanto possa essere piacevole e straordinario il tempo passato con i nostri cari.

Vorrei concludere questa parentesi citando un aforisma di Stephen Hawking: «Uno, ricordatevi sempre di guardare le stelle, non i piedi. Due, non rinunciate al lavoro: il lavoro dà significato e scopo alla vita, che diventa vuota senza di esso. Tre, se siete abbastanza fortunati a trovare l’amore, ricordatevi che è lì e non buttatelo via. Cercate quindi di dare un senso a quello che vedete e chiedetevi cosa sia, quella cosa che fa vivere l’universo. Siate curiosi».

Adesso quindi alla luce di quanto finora detto, guardate il cielo e immaginate quanto siano piccoli i nostri problemi di fronte alla grandezza e al mistero dell’universo, e pensate che in questo momento una immensa roccia grande quanto unamontagna si sta avvicinando in maniera minacciosa verso il nostro piccolo splendido pianeta.

Il grande corpo celeste passerà nel punto più vicino alla terra il 29 aprile alle 11.56 ora italiana e sta già facendo parlare molto di sé sul web, infatti è stato fotografato anche dall'Italia, grazie all'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.

Si chiama Or2 1998, venne scoperto dalla Nasa nel 1998, che classificò il corpo celeste come oggetto potenzialmente pericoloso, a causa della sua dimensione paragonabile a quella del Monte Everest e anche per la tendenza ad avvicinarsi periodicamente all’orbita terrestre.

Bisogna inoltre riflettere sul fatto che se malauguratamente questi colpisse il nostro pianeta avrebbe non solo effetti devastanti nel punto di impatto paragonabili a migliaia di testate nucleari, ma che a causa dell’enorme quantità di polveri che inevitabilmente si accumulerebbero nell’atmosfera, il clima terrestre sarebbe irrimediabilmente modificato per moltissimi anni.

Niente paura però ci sfiorerà soltanto, si fa per dire, passando a ben 6.3 milioni di chilometri dalla Terra quindi più di 16 volte la distanza Terra-Luna.

Avrà una luminosità di 10.9 magnitudini e dovrebbe essere visibile anche con piccoli telescopi, ma non ad occhio nudo come chiarisce la Nasa, anche se non sarà facile osservarlo in quanto si troverà molto basso sull’orizzonte dalle 19 alle 23 U.

Non ci resta quindi che lavorare un po’ di fantasia e di immaginazione per poterlo scorgere, ma comunque per chi vorrà vederlo sul serio basterà collegarsi alla diretta web del https://www.virtualtelescope.eu/webtv/

Concludiamo facendo una piccola riflessione e guardiamo al cielo e al domani perché la vita non è un percorso pianeggiante, è un continuo sali e scendi, usiamo le salite per guardare in alto, godiamoci la discesa ad occhi chiusi.