Gravina: “La cultura paralimpica come valore da diffondere soprattutto tra i più giovani”

Attualità
Campobasso mercoledì 04 dicembre 2019
di La Redazione
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Roberto Gravina
Roberto Gravina © città di Campobasso

CAMPOBASSO. Auditorium del Liceo Classico "Mario Pagano" di Campobasso, pieno di studenti e docenti, ma anche di atleti e testimonial dello sport paralimpico, per la prima riuscita giornata della rassegna paralimpica “... Il coraggio dello sport”.

Dopo la presentazione del progetto che ha portato all’organizzazione di questa rassegna, effettuata dalla dottoressa Donata Perrella, Presidente Cip Molise, e dal Direttore dell’Inail Molise, dottor Rocco Maria del Nero, si sono susseguite sul palco una serie di testimonianze e racconti di vita che hanno avuto come filo conduttore lo sport e in particolare quello paralimpico.

Per il Comune di Campobasso, erano presenti ad incontrare gli atleti paralimpici molisani e nazionali, il sindaco, Roberto Gravina, e l’assessore alle Attività Sportive, Luca Praitano.

Il sindaco di Campobasso, nel salutare i tanti giovani presenti all’incontro ha voluto anche sottolineare l’importanza di un appuntamento di questo tipo.

“Per i ragazzi quello di questa mattina è un momento di apprendimento importante, non legato alla dimensione tecnica o sportiva della competizione agonistica, ma alla fondamentale capacità di riconoscere lo sport come metodo di inclusione e integrazione per l'ottenimento di quegli obiettivi di crescita personale, in ogni campo della propria vita, che devono essere garantiti ad ognuno. Emoziona tutti noi il coraggio di ragazzi e ragazze che con le loro energie costruiscono il loro presente e il loro futuro senza resa, senza alibi, con tenacia, non aggirando gli ostacoli ma superandoli con l’impegno quotidiano. Quanto tutto ciò può dare in termini positivi alla cultura civile della nostra società è ben evidente e va perciò propagandato e sostenuto, perché la cultura paralimpica è un valore migliorativo per il nostro vissuto e per quello delle nuove generazioni.”