«La Tosa», quando il passato rivive nel presente

Attualità
Campobasso domenica 16 giugno 2019
di La Redazione
La Tosa
La Tosa © Iserniaweb.it

CASTELPETROSO. Se il Mondo fosse piatto, come asseriscono alcuni folli, la natura e gli animali non offrirebbero la bellezza e la gioia di una giornata all’insegna di aggregazione, passione, tradizione e tanto amore per quello che siamo e quello che meritiamo ,donandoci e ricordando a chi dimentica, che la Vita è uno dei doni più belli che ci viene offerto.

E così, con questa riflessione, si è chiusa la giornata dedicata alla “Tosatura” delle Pecore tenutasi alla Tenuta Due A di Castelpetroso in un 15 giugno caldissimo ma pieno di freschezza dell’essere e del vivere in simbiosi con la Natura circostante.

Partecipazione e tanta voglia di scoprire ciò che è del tutto “Naturale” e che è del Ciclo della Vita.

Un incontro, la Prima giornata Regionale della Tosatura, inserita in un contesto di eventi che considerano la Biodiversità ed il Ciclo della Vita, animale e vegetale, che ha avuto del magico.

Pecore, uomini, grandi, piccini, cucina, musica e tanta spensierata partecipazione alla vista di tosatori Molisani venuti da Roccamandolfi, Torella, San Massimo, Castel del Giudice, Castropignano, Carovilli.

Una dimostrazione simpatica ma pregnante nella didattica e nella proiezione alla conoscenza di un mondo, quello pastorale, che molto spesso è identificato da serie B ma, che offre concretezza ed insegna fasi della vita quotidiana di cui il Mondo ne è riconoscente: la Tosa!

E così, Nicola, Giuseppe, Felice, ancora Giuseppe, Piero, Massimo, Addolorato, si sono sfidati dopo la benedizione in una dimostrazione di Tosatura che ha manifestato tutta la sua veritiera ruralità e durezza di un lavoro, che da secoli, prima della transumanza, rende le pecore libere dal mantello che il caldo opprimente le assilla e che ci permette di godere di soffici indumenti.

Un tantino in ritardo rispetto alle previsioni, la Tosa si tiene nel mese di maggio, a causa delle temperature invernali sino a qualche giorno addietro, la manifestazione ha assunto da subito fascino e concreta voglia di immergersi in un sogno ed in un tempo non troppo lontano ma, sconosciuto ai più, venuti per assistere da ogni parte del Molise.

Una giornata che ha visto premiare tre giovani ed un veterano all’insegna della continuità ma soprattutto della voglia di essere protagonisti di un vero ritorno in termini di orgoglio e di altre fonti di economia, per una regione che è sempre sull’orlo del precipizio ma, non si riesce a farla capitolare e, speriamo, non capitoli sotto i colpi di chi del Molise ha scarsa considerazione e nullo “Amore”.

Ripartire dalle tradizioni, dalle esperienze dei nostri Padri per una rinascita ed un riscatto che dai tempi dello spoglio del Sud da parte dei Piemontesi, ancora non si riesce a determinare e, finalmente dichiarare guerra ad un federalismo che dell’unità ne fa carta straccia…