I bambini della scuola dell'infanzia alla scoperta della Questura

Attualità
Campobasso giovedì 13 giugno 2019
di La Redazione
I bambini della scuola dell'infanzia alla scoperta della Questura
I bambini della scuola dell'infanzia alla scoperta della Questura © Campobassoweb

CAMPOBASSO. La Polizia di Stato ha ospitato per due giorni di seguito i bambini della Scuola dell’Infanzia di via Tiberio, per una visita guidata all’interno della Questura.

Circa 90 bambini divisi in due gruppi di età compresa tra i 3 ed i 5 anni , accompagnati dalle loro maestre e da alcuni genitori,hanno trascorso due intere mattinate a stretto contatto con gli operatori della Polizia di Stato, ascoltando con interesse ciò che veniva loro dettocirca i molteplici compiti che i poliziotti sono chiamati a svolgere quotidianamente per garantire la sicurezza dei cittadini.

Dopo un primo momento dedicato all’accoglienza, i piccoli hanno iniziato il tour, visitandola Sala Operativa dove gli operatori COT hanno mostrato il funzionamento del numero di soccorso pubblico “113”, simulando chiamate di intervento e comunicazioni via radio. Poi si sono portati nel piazzale dove hanno potuto osservare da vicino le autovetture e le motociclette in uso alla Questura, scoprendo con l’aiuto degli agenti della Squadra Volanti, l’equipaggiamento ed il funzionamento dei dispositivi di emergenza.

I bimbi hanno poi fatto tappa al Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica, dove gli operatori hanno illustrato le tecniche ed i macchinari utilizzati per i foto segnalamenti e per prendere le impronte. Ad ognuno di loro è stata data la possibilità di lasciare la propria piccola impronta su un foglio di carta, come ricordo di questa bella esperienza vissuta.

Da ultimo, presso la “Sala Rosano” della Questura, solitamente utilizzata per le conferenze stampa, quindi luogo rappresentativo per la Polizia di Stato, i bambinihanno ricevuto i saluti del Questore dr. Mario CAGGEGI, potendo ristorarsi con bevande fresche visto il caldo di questi giorni, terminando nel migliore dei modi questa “avventura” dopo la quale i poliziotti saranno di sicuro diventati nuove figure di riferimento sulle quali poter sempre contare.