Il ruolo degli infermieri, tra carenze in organico e professionalità

Attualità
domenica 31 marzo 2019
di La Redazione
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Infermieri a convegno
Infermieri a convegno © Termolionline.it

TERMOLI. L’ordine Interprovinciale delle professioni infermieristiche di Campobasso e Isernia ha organizzato a Termoli un evento formativo di caratura nazionale, denominato: «L’Infermiere “attore” nella salute del futuro” con il Patrocinio della Fnopi (Federazione Nazionale Ordine Professioni Infermieristiche), presso Villa Livia – Contrada Fucilieri in Termoli. L’evento formativo ha rivestito una notevole importanza in quanto per la prima volta in Molise saranno presenti tutti i componenti della Fnopi.

Oltre ai contenuti scientifici che hanno messo in evidenza il ruolo fondamentale della figura infermieristica sia attraverso la giusta formazione sia attraverso l’applicazione di nuovi modelli organizzativi con la giusta responsabilità, è stato proiettato un video di pochi minuti che rappresenterà l’attività che l’infermiere molisano ha sviluppato con le comunità scolastiche e con la cittadinanza. La tematica scelta è stata relativa al ruolo – attore dell’infermiere in un sistema sanitario che cambia. Ciò è possibile grazie alla formazione di base e a quella specifica che permettono attraverso le giuste conoscenze un’assistenza trasversale in ogni contesto lavorativo: ospedaliero e territoriale. Da sempre la formazione si è concentrata su attività prettamente ospedaliere, che potremmo definire attività “confinata” senza considerare la presa in carico del paziente cronico.

La sanità è un investimento e necessita di risorse e non tagli perché il nostro target è il cittadino con il suo bisogno di salute. Parlare di prossimità delle cure significa offrire una rete di servizi (saranno presenti colleghi che parleranno di esperienze applicate in Emilia Romagna e in Toscana) per una cittadinanza sempre più attenta e consapevole dei propri problemi. Oggi è necessario invertire la rotta, come molte regioni, già con la 833/78 hanno fatto.

È necessario agire sulla prevenzione e sull’applicazione di percorsi di cura per creare reti e relazioni dove ogni professionista della salute potrà ridefinire i propri ambiti di competenza. Il cittadino prima e il paziente dopo sono le figure essenziali per le quali la figura infermieristica ha motivo di esistere infatti, l’assistenza infermieristica è: preventiva, curativa, palliativa e riabilitativa nonché di natura tecnica, relazionale, educativa. «Organizzazione del lavoro attraverso i nuovi modelli organizzativi e gestionali per le professioni sanitarie, implementare percorsi nuovi per diffondere una nuova cultura e nuova visione dell'infermieristica italiana, l'infermiere crea reati di relazioni multiprofessionali, ridefinendo ambiti di competenza.

Questi gli obiettivi del convegno di ieri con responsabile scientifico Mariacristina Magnocavallo. Nella prima sessione sono intervenuto Ausilia Pulimeno, Nicola Draoli, Cosimo Cicia, quindi la stessa Magnocavallo, Barbara Mangiacavalli, Beatrice Mazzoleni. Nella seconda sessione Salvatore Occhipinti, Franco Vallicella e Giancarlo Cicolini, Francesco Colavita, Giulia Di Paolo, Fausto Sposato e Sandro Arnofi.