Sito archeologico di Casalpiano, a Morrone pagine di storia da scoprire

Attualità
Campobasso martedì 09 ottobre 2018
di La Redazione
Sito archeologico di Casalpiano, a Morrone pagine di storia da scoprire
Sito archeologico di Casalpiano, a Morrone pagine di storia da scoprire © Termolionline

MORRONE DEL SANNIO. Nuova vita per il sito archeologico di Casalpiano.

Pellegrinaggio con la statua della Madonna Assunta. Un Molise che non solo “esiste” ma custodisce anche un immenso patrimonio di storia, arte, cultura, tradizioni e bellezza della vita.

L'area archeologica di Casalpiano in territorio di Morrone del Sannio conferma tutto questo. Il sito si trova a pochi minuti dalla Bifernina e a poca distanza dal paese.

La prima domenica di ottobre, come ogni anno, la statua della Madonna Assunta è stata riportata nell'Abbazia con un affollato pellegrinaggio.

In tanti, persone di ogni età, hanno raggiunto il “luogo del cuore” a piedi percorrendo in discesa la strada e portando in spalla le statue della Vergine e di San Michele.

Una sosta anche al suggestivo convento di San Nazario prima della messa nell'antica chiesa celebrata dal parroco, don Gabriele Tamilia. I pellegrini sono stati preceduti da un gruppo di giovani che, come avveniva in passato, suonano una campana come “richiamo” per le persone che lavorano i campi.

Al termine della messa il professore Gianfranco De Benedittis è intervenuto per illustrare l'area archeologica e presentare anche un'utile guida storico-turistica sostenuta dalla Banca popolare delle Province Molisane.

«Qui – ha spiegato – le vicende storiche si intrecciano in un complesso sovrapporsi di fasi: da quella sannitica a quella romana, da quella paleocristiana a quella dell'anno mille, da quella medievale a quella rinascimentale.

Questa guida, grazie a un linguaggio semplice, offre anche ai non addetti ai lavori la possibilità di avvicinarsi alla bellezza di questo sito tra i più affascinanti di questo Molise sconosciuto”. In una mappa sono riportate: la villa sannitica, la villa romana di Rectina (che scampò all'eruzione del Vesuvio), il villaggio paleocristiano, le chiese benedettine e l'attuale Santa Maria di Casalpiano».

È presente anche un piccolo museo ed è possibile visitare gli scavi. Inoltre, l'archeologo e regista Walter Santoro ha anticipato il progetto teatrale su Rectina che la prossima estate avrà luogo proprio in questa zona. Si ricorda che ogni quindici del mese viene celebrata la messa nel pomeriggio.

Al termine delle funzioni non è mancato un “classico” che si ripete anche la prima domenica di maggio: il panino con la mortadella. Oltre mille quelli distribuiti solo domenica scorsa.