Terzo settore: il programma dei 5Stelle

Politica
Campobasso martedì 17 aprile 2018
di La Redazione
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Andrea Greco, candidato governatore del MoVimento5Stelle
Andrea Greco, candidato governatore del MoVimento5Stelle © Campobassoweb

CAMPOBASSO. Un’azione incisiva sulle politiche sociali è tra gli obiettivi primari del Movimento 5 Stelle, che per rilanciare il terzo settore intende mettere in campo proposte specifiche.

“Quando si è in difficoltà - si legge nel comunicato- il miglior modo per riprendersi è ripartire dalle fondamenta. La Costituzione, nelle parti in cui tutela della salute e del benessere di tutti i cittadini, può certamente essere il punto di partenza. Porsi come obiettivo il supporto al terzo settore, quindi, non solo consentirebbe di sfuggire ad inevitabili complicanze di carattere sanitario e al conseguente aumento dei costi per il sistema ma, generando benessere, promozione, prevenzione e risparmio, eleverebbe notevolmente i livelli occupazionali, così come le analisi dei dati, italiani e internazionali, riportano“.

“Ecco perché - si legge nella nota - finanzieremo con lo 0,8% delle entrate a libera destinazione il settore nell'ambito della Legge regionale 13/14. Stanzieremo risorse certe in favore delle politiche sociali. Tra i compiti fondamentali di uno Stato, e della Regione in questo caso, c'è quello di garantire la salute e il benessere di tutti i cittadini”.

Sui servizi regionali di categoria:

“Dobbiamo mettere in sicurezza il sistema del welfare e ripristinare i servizi ridotti o sospesi, aumentando gradualmente la percentuale di fondi stanziati rispetto alle spese correnti della Regione. Vogliamo costituire un tavolo tecnico per l'avvio di un nuovo Piano Sociale Regionale ed elaborare un sistema di rivalutazione e promozione delle realtà locali operanti nel sociale, attraverso l'ottica della formazione degli operatori/amministratori. Servirà un tavolo di concertazione che veda tra i partecipanti Regione, Asrem, Coordinatori di Ambito Sociale e tutte le rappresentanze del movimento cooperativo e del volontariato, nonché le associazioni di utenti e dei loro familiari, per realizzare una nuova programmazione che coinvolga tutti gli operatori del settore e che riesca ad integrarsi con il Piano Sanitario Regionale”.

“È fondamentale, inoltre, un adeguato finanziamento del Fondo per la Non Autosufficienza. In tale contesto - continua il comunicato- si colloca anche il Reddito di cittadinanza. C'è bisogno di uno stanziamento maggiore di risorse al fine di ampliare la platea dei beneficiari e superare alcuni scogli ai parametri troppo stringenti. E sarà importante anche agganciare alcune misure del Fondo Sociale Europeo. In tema immigrazione, infine, la Regione dovrebbe riuscire a ritagliarsi uno spazio nella filiera Governo-Prefetti-Comuni nella gestione dell'accoglienza”.