Ordini tecnici, i candidati non convincono i professionisti

Politica
Campobasso martedì 17 aprile 2018
di La Redazione
Il confronto nella sala del Coriolis
Il confronto nella sala del Coriolis © Campobassoweb

CAMPOBASSO. Sono un po’ amareggiati i rappresentanti del mondo delle professioni tecniche subito dopo il confronto con i quattro candidati alla presidenza della Regione. “Mi aspettavo un minimo di riflessione sul ruolo delle professioni”, ha commentato Guido Puchetti, presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Campobasso. “Più sostanza, meno forma”, ha aggiunto Marco D’Angelo, presidente del Collegio dei geometri e dei geometri laureati di Campobasso. Insomma i candidati non hanno convinto i professionisti che, come molte altre categorie, sono in affanno ma sono pronti a collaborare con la Regione e a guardare avanti per contribuire allo sviluppo del Molise.

I candidati hanno risposto alle domande dei tecnici incentrate soprattutto sul ruolo degli ordini professionali. “In sostanza – ha specificato D’Angelo – ci date l’opportunità di contribuire e partecipare alla crescita della regione? Avete intenzione di usarci? Noi vi offriamo il nostro aiuto” .

“Da troppi anni registriamo l’assenza della politica – ha aggiunto Puchetti – ritenete che le professioni tecniche siano un problema o un valore aggiunto per questa regione?”.

Scontata la risposta. Ovviamente, tutti i candidati alla presidenza hanno sottolineato l’importanza dei tecnici.

“Gli ordini devono tornare ad avere un ruolo fondamentale, l’azione cardine deve essere l’ascolto e il potenziamento del Consiglio e delle Commissioni, s'è data troppa centralità alla Giunta ”, ha detto Andrea Greco leader del Movimento Cinque Stelle.

Carlo Veneziale, candidato per il centrosinistra, ha insistito sulle azioni di sistema che possano coinvolgere gli ordini puntando sulla concretezza cioè su strumenti di pianificazione finanziaria effettivamente utilizzabili.

“Come non considerare gli ordini – ha risposto Donato Toma, candidato per il centrodestra - non sono club privati, sono enti pubblici non economici, devono essere ascoltati in vista del rilancio del territorio che partirà dalle infrastrutture” .

Anche Agostino Di Giacomo candidato di Casapound ha rimarcato l’aspetto sociale del ruolo dei tecnici “non solo nelle opere pubbliche mastodontiche – ha precisato – ma anche nei piccoli interventi”.

Sollecitati da Giancarlo De Lisio, presidente dell’Ordine dei geologi del Molise, i candidati si sono detti tutti favorevoli al ripristino e al potenziamento dell’Ufficio geologico regionale. Tutti hanno puntato sull’ascolto, sulla condivisione e sulla partecipazione ma, evidentemente, qualcosa non ha convinto i tecnici. “Forse - ha detto in conclusione D’Angelo - serve meno politica, più fatti”.