Ex lavoratori in lotta annunciano sit-in davanti alla Regione

Politica
Campobasso giovedì 14 giugno 2018
di La Redazione
Ex lavoratori in lotta
Ex lavoratori in lotta © Emilio Izzo

Campobasso - Si sono dati appuntamento il 21 giugno prossimo, davanti al palazzo della giunta regionale in via Genova a Campobasso, alle ore 10.30, per chiedere al presidente Toma e all’assessore al lavoro di ascoltare le proprie rivendicazioni.

Sono gli ex lavoratori in lotta che, dopo una pausa per il cambio alla regia di comando del massimo organo amministrativo regionale, riprendono con vigore e rabbia, la loro lotta tesa al "riconoscimento dello status di cittadini portatori sani di dignità" .

"Il tempo trascorso per sistemare le caselle - dicono - lo abbiamo concesso, adesso non è più il momento di perdere tempo, gli eletti, piaccia o meno, dall’alto dei loro lauti compensi e dopo le loro dichiarazioni di intenti su lavoro e occupazione, devono passare alla fase dell’attuazione".

Gli ex lavoratori Ittierre sono ancora in attesa di ricevere il 40% delle spettanze dalla liquidazione commissariale, la proroga di altri cinque mesi della mobilità in deroga e risposte sul futuro lavorativo. Gli ex di Di Risio, in attesa di conoscere di quale morte morire. I cantonieri della provincia di Isernia, lasciati sul lastrico, nonostante le possibilità di stabilizzazione per legge ci siano. E diverse altre situazioni di ex lavoratori senza diritti ma con precisi doveri da rispettare.

"Protesteremo con veemenza e sin d’ora comunichiamo al neo presidente Toma, l’intenzione di salire al palazzo per chiarire faccia a faccia tutto quello che c’è da chiarire. Oltremodo stanchi, non abbiamo intenzione di scherzare! Per il palazzo si avvicina il momento delle dorate ferie, per noi è vicinissimo il dramma sociale. Niente più scherzi", annuncia il portavoce Emilio Izzo. In merito all’interessamento di più soggetti istituzionali a tali problematiche, aggiunge: "Bene. Vuol dire che il 21 saremo tutti in Regione per ascoltare, per affrontare e risolvere quello che c’è da risolvere! E non a chiacchiere!".