In preda all’abbandono: la segnaletica stradale “gioca a nascondino” tra la vegetazione incolta

Cronaca
Campobasso venerdì 13 luglio 2018
di La Redazione
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Via Giambattista Vico, segnaletica stradale parzialmente coperta dalle piante
Via Giambattista Vico, segnaletica stradale parzialmente coperta dalle piante © Campobassoweb

CAMPOBASSO. La situazione è ormai palesemente imbarazzante, inopportuna, allarmante. Non bastano il malcontento e lo sdegno dei cittadini, non bastano le lamentele e nemmeno la rabbia a “muovere le acque” e suggerire interventi concreti per porre rimedio al degrado e all’abbandono che imperversano nella città capoluogo.

Non che si possa risolvere ogni criticità con uno schiocco di dita, certo; ma cominciare, quanto meno, sarebbe già un bel segnale. E invece tutto tace.

A rendere ancor più sconcertante la circostanza è la crescita incontrollata della vegetazione ai margini delle carreggiate: l’assenza di opportuni livelli di cura e “manutenzione” ha infatti concesso a piante e alberi di proliferare in maniera assolutamente indisciplinata, arrivando in alcuni casi a coprire persino i cartelli della segnaletica stradale, rendendone più difficoltosa la visibilità. Il che, ovviamente, ci pone anche dinanzi a un problema di potenziale rischio per l’incolumità di automobilisti e pedoni. Non esattamente un dettaglio, dunque.

Ma questo, chiaramente, non è l’unico dei problemi.

Strade in dissesto, quasi fossimo a Beirut: buche, voragini, avvallamenti. E nemmeno i marciapiedi se la passano bene, “afflitti” come sono da mattonelle divelte o addirittura sbriciolate; basta fare una passeggiata in via Gorizia - naturalmente armati di coraggio e senso del pericolo - per rendersi conto di quanto il degrado abbia ormai ingoiato intere zone della città.

Ma c’è anche un altro tasto dolente. La problematica relativa alle locali aree verdi è ormai ben nota: parchi e ville (da via Ungaretti a Via XXV Aprile, sponda “Parco dei Pini”, passando per via Petrella e via Toscana) sono lo specchio di uno stato di incuria disdicevole e se non fosse stato per le iniziative portate avanti da associazioni ambientaliste - con “Fare Verde” in testa - e volontari, questi spazi avrebbero già subito la mutazione in piccole giungle di quartiere.

Il Comune ha fatto sapere, lo scorso giugno, di aver approvato la delibera che sancisce l’affidamento della cura del verde pubblico alle associazioni competenti, ma il tempo dei proclami e degli annunci è scaduto ormai da un pezzo: adesso bisogna agire, spingere sull’acceleratore. Per il bene dei cittadini e per restituire lustro all’immagine di Campobasso.