Furti nelle scuole di città, Cretella (M5S) “bacchetta” l’amministrazione: “Misura colma”

Attualità
Campobasso martedì 10 luglio 2018
di La Redazione
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Simone Cretella
Simone Cretella © Campobassoweb

CAMPOBASSO. Continua a far discutere l’escalation di furti e atti vandalici messi a segno da malviventi e balordi di turno ai danni degli istituti scolastici del capoluogo.

Stavolta è stato Simone Cretella, esponente del Movimento 5 Stelle a Palazzo San Giorgio, a tornare sulla questione:

«Ancora effrazioni e furti nelle scuole della nostra città. Dopo la Colozza, la Scarano, la D'Ovidio, solo per citare gli episodi delle ultime settimane, stanotte è toccato alla Jovine. Oramai è uno stillicidio, bande di ladruncoli, spesso poco più che bulletti, che si introducono troppo facilmente negli edifici scolastici per scassinare qualche macchinetta e rubare qualche decina di euro, oppure portare via computer e materiale didattico da rivendere a pochi spiccioli, ma anche abbandonarsi a gratuiti atti vandalici, così per spezzare la monotonia di una gioventù vissuta inutilmente. La violenza e l'oltraggio perpetrato ai danni degli ambienti, dei materiali dei lavori fatti da bambini e ragazzi delle nostre scuole è odiosa ed inaccettabile».

«Della vulnerabilità degli edifici scolastici se ne parla da troppo tempo - ha “tuonato” il consigliere pentastellato - ma troppo poco, anzi nulla, si è fatto. Ripristinare gli ambienti, riparare i danni, riacquistare i materiali, costa sempre di più che dotare le scuole di minimi sistemi di deterrenza, impianti anti intrusione o videosorveglianza, diventati oramai un'assoluta necessità non più procrastinabile».

Poi l’affondo diretto all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Battista:

«La misura è colma - ha concluso Cretella- ne prenda atto l'amministrazione, recependo le innumerevoli segnalazioni, richieste e solleciti, predisponendo ogni utile ed urgente provvedimento per mettere in sicurezza le nostre scuole e porre fine a questa maledetta ed interminabile sequenza di furti ed atti vandalici che in qualche modo ricade sempre sulle tasche della collettività. se proprio dobbiamo spendere risorse, meglio investirle in sicurezza che per rimediare ai danni di orde di balordi impuniti».