Valorizzazione del territorio e sostenibilità: torna il “Mercato artigiano e contadino”

Domani l’appuntamento promosso dalle Condotte Slow Food di Campobasso e Galdina

Attualità
Campobasso sabato 10 marzo 2018
di La Redazione
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La locandina dell’eve
La locandina dell’eve © Campobassoweb

CAMPOBASSO. Valorizzazione del territorio e dell’economia locali. Ma anche filiera corta, sostenibilità e stagionalità. Torna domani, al mercato coperto di Campobasso, l’appuntamento con il settore contadino e artigiano della gastronomia.

Dopo il successo dello scorso novembre, le Condotte Slow Food Campobasso e Galdina hanno infatti deciso di andare oltre l’occasionalità dell’evento, organizzando in città un incontro con cadenza mensile nello stile de I Mercati della Terra: la rete internazionale di mercati, produttori e contadini, coerente con la filosofia Slow Food.

In un Mercato della Terra il visitatore avrà la garanzia di trovare sempre un cibo buono, per l’alimentazione quotidiana fresca, ricca di sapore e legata alla cultura del territorio, pulito, perché prodotto localmente, in modo rispettoso dell’ambiente, degli animali e della natura, e giusto, in quanto venduto a prezzi equi per chi compra e per chi produce.

Obiettivi di ogni Mercato della Terra Slow Food e quindi anche del Mercato Contadino & Artigiano di Campobasso sono filiera corta, economia locale in primo piano, stagionalità.

I consumatori diventano “coproduttori”, nel senso che hanno l’opportunità di conoscere i produttori e farsi raccontare la storia loro e dei loro prodotti ed è da questo incontro che il consumatore supera il suo ruolo passivo di acquirente per interessarsi a quanti producono il suo cibo, al modo in cui ha luogo questo processo, ai problemi dei produttori.

È lavorando di volta in volta intorno ai concetti di biodiversità e sostenibilità che l’iniziativa vuole trasformare il Mercato Coperto di Campobasso in un contenitore dove il visitatore compie un cammino di consapevolezza,che vada dal ruolo del consumatore allo scandalo del cibo che si spreca; dalle sofistificazioni alimentari all’agricoltura biologica; dai cambiamenti climatici al turismo sostenibile.

Un cammino che parte da marzo, la seconda domenica di ogni mese, sviluppando un format che prevede, oltre alla piazza dove saranno sempre presenti da 30 a 50 tra produttori, trasformatori e artigiani: didattica esperienziale, degustazioni, workshop, proiezioni e approfondimenti.